Tu sei qui

Decreto rilancio, i nostri volantini informativi: sostegni al reddito e alle famiglie


8

383

0

1

Decreto Rilancio: Sostegno al reddito e misure per lavoratrici e lavoratori causa epidemia Covid-19

Misure del decreto “rilancio” n. 34 del 19.05.2020 - Il fondo di solidarietà bilaterale, Cig in deroga, misure per lavoratori stagionali, indennità di disoccupazione, tutele

 

Prorogato il ricorso alla Cassa integrazione

Con il nuovo decreto è stata prorogata la possibilità per le aziende di ricorrere alla cassa integrazione per complessivamente 14 settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e per ulteriori 4 settimane dal 1° settembre al 31 ottobre 2020 che permetterà la copertura economica e contributiva alle lavoratrici e ai lavoratori che non possono iniziare l’attività lavorativa o subiscono una riduzione dell’orario di lavoro. Inoltre le aziende possono ricorrere alla cassa integrazione per la sanificazione dei posti di lavoro.

Chi può accedere alle prestazioni? Il decreto “cura Italia” del 17 marzo precedeva il requisito che la lavoratrice o il lavoratore risultavano alle dipendenze dell’impresa alla data del 23 febbraio. È stato derogato il termine al 25 marzo 2020.

Quanto spetta? 80% della retribuzione per le ore perse, entro un determinato limite:

  • 998,18 euro lordi mensili se la retribuzione mensile lorda è pari o inferiore a 2.159,48 euro (comprese le quote della 13° e 14° mensilità)
  • fino a 1.199,72 euro lordi in presenza di una retribuzione mensile superiore a 2.159,48 euro lordi (sempre compresi i ratei mensili delle mensilità aggiuntive)

La Provincia di Bolzano ha la possibilità di erogare un’integrazione che dovrà essere autorizzato dal fondo di solidarietà bilaterale.

 

Assegni familiari per tutte le forme di cassa integrazione

Il nuovo decreto ha chiarito che indipendentemente dalla forma di cassa integrazione (assegno ordinario-fondo bilaterale o cassa integrazione in deroga) spetta il diritto all’assegno familiare.

 

L’erogazione

In Provincia di Bolzano è previsto che l’erogazione dell’assegno ordinario o la cassa integrazione in deroga venga elaborata dall’Inps territoriale ed accettata dal Fondo di Solidarietà per poi essere erogata dall’Inps direttamente alla lavoratrice/al lavoratore. Tante aziende che hanno aderito al Fondo di Solidarietà della Provincia di Bolzano e versato regolarmente i contributi ad esso hanno anticipato l’assegno ordinario. In questo modo hanno contribuito a garantire un reddito, anche se inferiore a quello percepito durante la regolare attività lavorativa, durante l’attuale periodo di sospensione.

 

Termine di erogazione e pagamento di un acconto dell’40%

Il nuovo decreto prevede l’anticipo del 40% dell’importo della cassa integrazione da parte dell’Inps dopo 15 giorni dal ricevimento della domanda da parte dell’azienda. Il restante 60% sarà erogato dopo il ricevimento della documentazione con le ore di cassa integrazione effettivamente usufruite. La novità però si applica solo alle nuove domande inviate dall'entrata in vigore del decreto.

 

Reddito di emergenza (REM)

Le famiglie in condizione di necessità economica possono presentare entro giugno la domanda per ottenere il REM per un massimo di due mesi per un importo mensile che va da 400 a 800 euro a seconda del numero dei componenti della famiglia.

Le condizioni sono:

  • residenza in Italia
  • un valore del reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore agli importi erogabili
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare (2019) inferiore a 10.000 Euro, accrescendo di euro 5.000 per ogni altro componente della famiglia fino ad un massimo di 20.000 euro e può essere superato di ulteriori 5.000 euro se all’interno della famiglia c’è un componente in condizioni di disabilità grave o non autosufficiente
  • Un valore ISEE inferiore a 15.000 euro

Non si ha diritto al reddito di emergenza se:

  • all’interno del nucleo famigliare un componente ha percepito altre indennità che erano previste dal Decreto “Cura Italia” come p.es. il bonus di 600 euro;
  • all’interno del nucleo famigliare un componente è titolare di una pensione diretta o indiretta (ammesso solo l’assegno di invalidità)
  • all’interno del nucleo famigliare un componente è titolare di un rapporto di lavoro da dipendente che supera l’importo di 400 euro moltiplicato con il corrispondente parametro della scala di equivalenza previsto
  • all’interno del nucleo famigliare un componente percepisce il reddito di cittadinanza

 

Contributo Una Tantum anche per il mese di aprile

Ai soggetti già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di 600 euro la medesima indennità pari a 600 euro è erogata anche per il mese di aprile 2020 a condizione che si abbia perso il lavoro involontariamente tra il 1.1.2019 e il 17.03.2020 (eccezione per gli operai agricoli).

  • Lavoratrici e lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: Anche per il mese di aprile sarà erogato l’importo di euro 600. Per il mese di maggio l’importo aumenta a 1.000 euro sempre a condizione che si abbia perso il lavoro involontariamente tra il 1.1.2019 e il 17.03.2020. L’ indennità per maggio non è cumulabile con la percezione dell’indennità di disoccupazione (NASPI), né si può essere titolare di una pensione oppure avere un rapporto di lavoro in atto.
  • Lavoratrici e lavoratori interinali: Coloro che sono impiegati presso imprese operanti nei settori del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro involontariamente tra il 1.1.2019 e 17.3.2020 hanno diritto ad un’indennità per il mese di aprile di 600 euro e per il mese di maggio di 1.000 euro se in data 19.05.2020 non erano percettori di NASPI, non titolari di una pensione oppure non avevano un altro rapporto di lavoro dipendente in essere.
  • Collaborazione coordinata e continuativa: Per il mese di aprile sarà erogato l’importo di euro 600. Se il rapporto di lavoro è cessato alla data di entrata in vigore del decreto “rilancio” hanno diritto ad un’indennità per il mese di maggio pari a 1.000 euro.
  • Operai agricoli: Gli operai agricoli che hanno percepito l’indennità Una Tantum di 600 euro per il mese di marzo hanno diritto per il mese di aprile ad un contributo di 500 euro.
  • Stagionali in altri settori-lavoratrici e lavoratori intermittenti-autonomi senza partita Iva: È riconosciuta un´ indennità per i mesi di aprile e maggio di 600 Euro per ciascun mese alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti e autonomi senza partita IVA a condizione che non sono titolari di pensione e non abbiano un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato:
    • Lavoratrici e lavoratori stagionali appartenenti ad altri settori del turismo e termale che hanno cessato il loro rapporto di lavoro involontariamente tra il 1.1.2019 e il 31.01.2020 e che abbiano svolto la loro attività per almeno 30 giorni nel medesimo periodo.
    • Lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro a chiamata (lavoro intermittente) che abbiano svolto la loro attività per almeno 30 giorni nel periodo compreso tra il 1.1.2019 e il 31.01.2020.
    • Lavoratrici e lavoratori con contratto di lavoro autonomo occasionale e senza partita Iva non iscritti ad altre forme previdenziali tranne la gestione separata che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23.02.2020. Nell’periodo indicato deve essere stato accreditato un contributo mensile nella gestione separata.
    • Incaricati alle vendite a domicilio con partita iva e iscritti alla gestione separata Inps con un reddito annuo 2019 superiore a 5.000 euro con contratti autonomi occasionali

Le indennità di cui sopra non vengono erogate se:

  • Si è titolare di una pensione
  • Se si è in possesso di un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
  • Se all’interno del nucleo famigliare qualcuno percepisce il reddito di cittadinanza
  • E non sono cumulabile tra esse

Invece sono cumulabili con la percezione dell’assegno di invalidità. Tutte le indennità sono esentasse e la domanda va richiesta utilizzando il proprio Pin sul sito dell’Inps oppure nei nostri uffici.

Per il bonus relativo al mese di marzo si potrà fare ancora domanda fino al 2 giugno. Chi si rivolge ai nostri uffici potrà presentare la domanda entro il 29 maggio.

 

Contributo per le lavoratrici domestiche

Le lavoratrici domestiche che alla data del 23 febbraio 2020 abbiano un contratto o più contratti di lavoro superiore a 10 ore settimanali hanno diritto per i mesi di aprile e maggio a 500 euro per ciascun mese. Le indennità sono riconosciute a condizione che la lavoratrice o il lavoratore non sia convivente con il datore di lavoro. Non spetta se si è titolari di un altro rapporto di lavoro a tempo indeterminato o titolare di pensione o se nel proprio nucleo famigliare sia un percettore del reddito di cittadinanza. È invece cumulabile con l’assegno di invalidità. La domanda va presentato al patronato.

 

Proroga della percezione della NASPI (indennità di disoccupazione)

Per coloro che hanno terminato il diritto all’indennità di disoccupazione (NASPI) tra il 1°marzo e il 30 aprile 2020 sarà prorogata di ulteriori due mesi. L’importo sarà pari all’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria. Il diritto alla NASPI non è compatibile con i contributi Una Tantum descitti precedentemente.

 

Proroga o rinnovo dei contratti a temine

L’azienda ha la facoltà di prorogare o rinnovare i contratti a termine, anche in somministrazione, in scadenza durante il periodo di ricorso alla cassa integrazione.

 

Compatibilità cassa integrazione e indennità NASPI con il lavoro in agricoltura

Chi si trova in cassa integrazione a zero ore o in NASPI oppure percepisce il reddito di cittadinanza può stipulare un contratto di lavoro con un datore di lavoro del settore agricolo per massimo 30 giorni rinnovabili per ulteriori 30 giorni nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020 mantenendo il diritto alla cassa integrazione e/o indennità di disoccupazione senza alcuna riduzione degli importi per Cig, Naspi o reddito di cittadinanza.

 

Tutela dal licenziamento

Aumenta a 5 mesi la tutela dal licenziamento sia collettivo che individuale per giustificato motivo oggettivo. Significa che sino al 17 agosto 2020 non sarà possibile procedere al licenziamento per motivi organizzativi e/o economici del datore di lavoro (articolo 3, legge n. 604/1966) e questo indipendentemente dal numero dei dipendenti. Eventuali procedure di licenziamento già avviate tra il 24 febbraio e il 17marzo 2020 possono essere revocate purché l’azienda faccia richiesta alla cassa integrazione.

 

Lavoro agile diventa diritto

Lavoratrici o lavoratori anche del settore privato con un figlio/una figlia minore di 14 anni hanno diritto a svolgere il proprio lavoro in forma di telelavoro o smartworking a condizione che tale modalità è compatibile con le caratteristiche della prestazione e se l’altro genitore non si trova in cassa integrazione o in stato di disoccupazione o non lavora. Diritto al lavoro agile sussiste anche utilizzando i propri mezzi informatici qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

 

Sorveglianza sanitaria

Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, i datori di lavoro sono obbligati ad assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale delle lavoratrici e dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di salute derivante da patologie che possono caratterizzare una maggiore rischiosità. L’inidoneità alla mansione accertata non può in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro.

 

Lavoratori in quarantena

Il periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto. Il medico curante deve redigere il certificato di malattia con gli estremi del provvedimento di quarantena.

 

Buono vacanze

Chi fa le ferie in Italia tra il 1°luglio e il 31 dicembre 2020 ha diritto ad uno sconto sulla fattura emessa della struttura ricettiva (albergo, agriturismo, bed&breakfast) di massimo 500 euro per nucleo famigliare a condizione che il reddito ISEE non supera l’importo di 40.000 euro. L’80% del contributo viene conguagliato con la fattura emessa dalla struttura ricettiva, il rimanente 20% può essere usufruito in forma di detrazione d’imposta con la dichiarazione dei redditi 2021.

 

Decreto “Rilancio” - Sostegno alle famiglie e per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti – causa Covid-19

Il “Decreto rilancio” sostanzialmente ha confermato le misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti e le famiglie. Una sinstesi di alcune misure:

 

Congedo parentale straordinario - ulteriori 15 giorni (anche per genitori affidatari)

Per fronteggiare l’emergenza per la sospensione delle attività didattiche, la chiusura degli asili e degli asili nido, i genitori con figli fino a 12 anni hanno diritto ad un congedo parentale straordinario per un periodo continuativo o frazionato non superiore a complessivamente 30 giorni retribuito al 50% nel periodo dal 5 marzo fino al 31 luglio 2020. Nella sostanza chi non ne ha ancora fruito può contare ancora su 30 giorni. Mentre chi ha usato già i 15 giorni precedenti può usare i rimanenti 15. Per famiglie con figli minori di 16 anni il congedo parentale non è retribuito. I genitori hanno il diritto di astenersi dal lavoro per la durata della sospensione dell’attività didattica. Il diritto al congedo è riconosciuto ad un solo genitore e solo in caso che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito (cassa integrazione) o che è disoccupato o se non è lavoratore/lavoratrice.

 

Congedo parentale straordinario per genitori di figli disabili (anche per genitori affidatari)

Per poter usufruire del congedo parentale retribuito al 50% non ci sono limiti di età per i figli disabili. La condizione è che il figlio o la figlia siano regolarmente iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziali. Il diritto al congedo è riconosciuto ad un solo genitore e solo in caso che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito (cassa integrazione) o che è disoccupato o se non è lavoratore/lavoratrice.

 

Voucher Baby-sitting

In alternativa al congedo parentale straordinario si potrà optare per un “voucher baby sitting” spendibile anche nelle strutture che offrono servizi all’infanzia del valore di complessivamente 1.200 Euro con decorrenza 5 marzo. Il bonus viene erogato tramite il libretto famiglia che dovrà essere acquistato presso il portale dei pagamenti sul sito dell’Inps. Questo voucher non è compatibile con il bonus asilo nido statale già esistente.

 

Estensione permessi retribuiti ai sensi della legge 104/1992 e divieto di licenziamento per genitori

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 per assistere parenti con grave handicap è incrementato per i mesi di maggio e giugno di ulteriori 12 giorni. I 12 giorni si aggiungono a quelli ordinariamente previsti (3 per maggio, e 3 per giugno). Il totale del periodo è quindi 12+3+3 = 18 giorni lavorativi di permesso. Anche le lavoratrici e lavoratori che usufruiscono dei permessi ai sensi dell’articolo 33, comma 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 hanno diritto ad ulteriori 12 giorni di permessi retribuiti per i mesi di maggio e giugno.

Alcune precisazioni:

se la lavoratrice/il lavoratore è in “cassa integrazione” a zero ore i permessi non vengono concessi; se è in “cassa integrazione” parziale (alcuni giorni, parte del mese o dei mesi) il numero di permessi viene riparametrato e quindi “meno giorni”;

  • i giorni di permesso aggiuntivi sono concessi anche se l’altro genitore o altro familiare non lavorano;
  • i giorni di permesso aggiuntivi sono compatibili con il congedo COVID 19 (15 giorni per i soli genitori e con retribuzione al 50%);
  • i giorni di permesso aggiuntivi sono frazionabili in ore per i dipendenti privati (INPS) e non lo sono invece per i dipendenti pubblici;
  • i permessi sono compatibili con lo svolgimento del lavoro agile;
  • come i permessi ordinari (tre giorni/due ore) previsti dalla legge 104/1992 anche quelli aggiuntivi sono interamente retribuiti e coperti da contribuzione previdenziale.

 

Lavoro agile diventa diritto

Lavoratrici o lavoratori anche del settore privato con un figlio/una figlia minore di 14 anni hanno diritto a svolgere il proprio lavoro in forma di telelavoro o smartworking a condizione che tale modalità è compatibile con le caratteristiche della prestazione e se l’altro genitore non si trova in cassa integrazione o in stato di disoccupazione o non lavora. Diritto al lavoro agile sussiste anche utilizzando i propri mezzi informatici qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

 

Lavoratrici e lavoratori in quarantena

Il periodo trascorso in quarantena in strutture o presso il proprio domicilio, accompagnati/sorvegliati dal personale del SSN, è equiparato alla malattia ed è retribuito come tale. È necessaria la certificazione medica. Questi periodi non sono computabili ai fini del periodo di comporto (=la durata massima dell’assenza retribuita per malattia).

 

Sorveglianza sanitaria

Per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, i datori di lavoro sono obbligati ad assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale delle lavoratrici e dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di salute derivante da patologie che possono caratterizzare una maggiore rischiosità. L’inidoneità alla mansione accertata non può in ogni caso giustificare il recesso del datore di lavoro dal contratto di lavoro.

 

Compatibilità cassa integrazione e indennità NASPI con il lavoro in agricoltura

Chi si trova in cassa integrazione a zero ore o in NASPI oppure percepisce il reddito di cittadinanza può stipulare un contratto di lavoro con un datore di lavoro del settore agricolo per massimo 30 giorni rinnovabili per ulteriori 30 giorni nel limite di 2.000 euro per l’anno 2020 mantenendo il diritto alla cassa integrazione e/o indennità di disoccupazione senza alcuna riduzione degli importi per Cig, Naspi o reddito di cittadinanza.

 

Proroga o rinnovo dei contratti a temine

L’azienda ha la facoltà di prorogare o rinnovare i contratti a termine, anche in somministrazione, in scadenza durante il periodo di ricorso alla cassa integrazione.

 

Tutela dal licenziamento

Aumenta a 5 mesi la tutela dal licenziamento sia collettivo che individuale per giustificato motivo oggettivo. Significa che sino al 17 agosto 2020 non sarà possibile procedere al licenziamento per motivi organizzativi e/o economici del datore di lavoro (articolo 3, legge n. 604/1966) e questo indipendentemente dal numero dei dipendenti. Eventuali procedure di licenziamento già avviate tra il 24 febbraio e il 17marzo 2020 possono essere revocate purché l’azienda faccia richiesta alla cassa integrazione.

 

Buono vacanze

Chi fa le ferie in Italia tra il 1°luglio e il 31 dicembre 2020 ha diritto ad uno sconto sulla fattura emessa della struttura ricettiva (albergo, agriturismo, bed&breakfast) di massimo 500 euro per nucleo famigliare a condizione che il reddito ISEE non supera l’importo di 40.000 euro. L’80% del contributo viene conguagliato con la fattura emessa dalla struttura ricettiva, il rimanente 20% può essere usufruito in forma di detrazione d’imposta con la dichiarazione dei redditi 2021.

 

Attenzione: salvo errori e/o omissini

Informazioni a cura della Federazione Commercio Turismo Servizi FISASCAT SGBCISL.

Le versioni in formato PDF:

 

22.05.2020

 

 

Credits foto: 
Pixabay
Italiano

Cerca

Form di ricerca


Ultime notizie