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La piena occupazione non basta ad avere redditi al passo con il costo della vita


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La ricerca dell’ASTAT pubblicata ieri conferma ciò che noi diciamo da molto tempo: le retribuzioni reali nel settore privato decrescono, aumentano le disuguaglianze tra le fasce di reddito e soprattutto l’invecchiamento della popolazione attiva è notevole.

Nel settore privato il sistema della contrattazione collettiva è prevalentemente nazionale e a livello locale si fanno pochi accorsi integrativi. Con l’eccezione dell’energia, del gas, della manifattura e dell’ambito finanziario/assicurativo (dove esiste una tradizione di contrattazione collettiva decentrata) nel resto dei settori la maggioranza della forza lavoro non ha aumenti retributivi al passo con l’aumento del costo della vita che in Alto Adige, soprattutto in ambito immobiliare, risulta esorbitante.

La ricerca non distingue tra occupati a tempo pieno e parziale, ma sappiamo che le diverse leggi sul mercato del lavoro approvate dai diversi governi hanno aumentato l’occupazione precaria. Infatti circa il 25% degli occupati è a tempo parziale e con rapporti di lavoro a termine.

Se non dovesse essere implementato un radicale cambio di paradigma nel sistema contrattuale i dati saranno nel tempo sempre peggiori.

Con gli imprenditori avevamo firmato accordi per diffondere prestazioni di welfare integrativo attraverso i premi di produttività detassati. Purtroppo la realizzazione di un portale internet locale che premettesse ai lavoratori di accedere a questi servizi non è mai stato realizzato.

Alla Giunta Provinciale avevamo proposto di usare le detrazioni IRAP e il condizionamento dei sostegni economici alle imprese per incentivare la contrattazione locale.

Noi siamo pronti a negoziare migliori condizioni di lavoro con i nostri interlocutori, ma senza il contributo di tutti i risultati saranno sempre peggiori e tra qualche anno, anche con la piena occupazione, ci accorgeremo che una quota sempre maggiore di popolazione avrà redditi bassi.

02.08.2018

 

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© Marco2811 - Fotolia
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