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Serve un patto su retribuzioni e qualità del lavoro


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Comunicato stampa da parte delle tre Confederazioni sindacali CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK in seguito all'incontro delle parti sociali con il Presidente Kompatscher il 6 giugno 2018

Le retribuzioni in Alto Adige non tengono conto del costo della vita e dell’inflazione più alti rispetto al resto d’Italia. Per questo serve un patto per il territorio a sostegno della contrattazione territoriale. La provincia dovrebbe creare le condizioni per incentivare i contratti di secondo livello.

Le retribuzioni in Alto Adige sono mediamente basse perché il modello contrattuale è prioritariamente nazionale e molto frammentato. Il costo della vita, a causa anche dei prezzi degli immobili, è troppo elevato per una parte sempre crescente della popolazione. La piena occupazione ed avere un lavoro spesso non bastano e l’esistenza del problema è stata riconosciuta anche dal Presidente Kompatscher. Tuttavia alla riunione di oggi è mancata quella concretezza che sarebbe stata necessaria e che ci saremmo aspettati.

Per migliorare la condizione economica e normativa dei lavoratori è necessario implementare la contrattazione collettiva territoriale. Vanno tenute nella debita considerazione le condizioni locali e sulla base di questi vanno impostati degli standard minimi per i lavoratori in Alto Adige. Per questa ragione abbiamo proposto che si faccia un accordo quadro interconfederale altoatesino: un vero e proprio “patto per il territorio”. Ciò anche ricorrendo ad incentivi che la Provincia avrebbe tutto l’interesse a mettere in campo in considerazione del già prevedibile aumento della spesa pubblica nei  prossimi anni. Con la contrattazione territoriale, inoltre, si potrebbe introdurre un sistema integrato di welfare a beneficio della collettività.

Il lavoro precario, che ormai riguarda il 27% dei lavoratori, è possibile grazie a normative statali, pensate per ridurre la disoccupazione, trascurando la qualità del lavoro. Infatti, nonostante l’aumento record dell’occupazione, in Alto Adige le ore complessivamente lavorate sono leggermente diminuite.

Va ricordato che la competenza legislativa in materia di mercato del lavoro è esclusivamente nazionale, ma ciò non esclude che si possano fare accordi tra le parti sociali per rendere il lavoro più stabile, meglio regolamentato e remunerato.

Oggi abbiamo ribadito che questa è la strada da percorrere. Le risposte sono state vaghe e quindi nulla di concreto è stato programmato o deciso. Per centrare l’obiettivo di migliorare le condizioni di quella parte della popolazione che si sta impoverendo serve un cambio di passo nella giusta direzione.

07.06.2018

 

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