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"Serve una soluzione al più presto!"


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Manifestazione dei Lavoratori mense e pulizie scolastiche e aziendali oggi, 24 giugno in piazza della Mostra a Bolzano in occasione della giornata di mobilitazione nazionale per chiedere a fronte di una situazione difficile, tra l’altro, la proroga degli ammortizzatori Covid, sostegni al reddito per i periodi di sospensione estiva I punti più importanti dell’iniziativa

Richieste dei sindacati:

  1. estensione della copertura degli ammortizzatori sociali e erogazione immediata delle indennità
  2. riapertura dei servizi mensa a settembre in sicurezza
  3. accesso agli ammortizzatori sociali ordinari senza condizionalità rispetto al committente per le imprese e le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie
  4. riforma degli ammortizzatori sociali per le lavoratrici e i lavoratori del settore scolastico in appalto per dare una continuità di reddito a coloro che sono soggetti alla sospensione

 

La situazione:

Dati a livello nazionale: oltre 80mila le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, di cui 39mila delle mense scolastiche e 13mila delle mense aziendali. Nella Provincia di Bolzano non abbiamo dati certi.

I sindacati ritengono che la possibilità di anticipare la fruizione delle ulteriori 4 settimane emanato con un decreto d’urgenza da parte del Governo, possa essere senz’altro utile, ma è solo una soluzione parziale del problema.

 

Personale nelle mese

Mentre una parte del personale delle mense è assunto direttamente dai Comuni o della Provincia e mantiene il posto di lavoro e il reddito, una grande fetta di addetti è assunto da aziende private che sono sottoposte a gare d’appalto. E gli appalti scadono. Non è certo che in questi tempi vengono rinnovati immediatamente.

Le lavoratrici e i lavoratori delle mense e delle pulizie scolastiche hanno terminato la copertura dell’ammortizzatore sociale con causale emergenza COVID-19, in molti sono senza reddito da 3 mesi per il grave ritardo nella liquidazione dell’indennità da parte dell’INPS. Quello che è avvenuto durante l’emergenza sanitaria e che proseguirà in larga misura nei prossimi mesi è infatti la non riattivazione o la ripresa solo parziale dei servizi in appalto per effetto dei cambiamenti anche nell’organizzazione del lavoro da parte delle imprese committenti o dalla pubblica amministrazione a partire dal ricorso allo smart-working.

Inoltre, come ogni anno, queste lavoratrici e questi lavoratori vedranno sospesi i loro contratti a giugno, con la fine dell’anno scolastico, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto.

Senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020/2021. A livello nazionale i sindacati più volte e finora senza successo, hanno chiesto un confronto con il Governo, le Regioni, i Comuni e le Imprese per individuare dei percorsi e soluzioni per queste lavoratrici e questi lavoratori.

Un presente difficile e un futuro ancora più incerto, per il quale è indispensabile trovare una soluzione al più presto.

24.06.2020

 

Credits foto: 
SGBCISL

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