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La parziale abolizione delle addizionali riduce le disuguaglianze, ma non basta!


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L’AFIIPL ha certificato che le esenzioni di imposta, le detrazioni e le deduzioni fiscali riducono le disuguaglianze tra i redditi netti. La tassazione progressiva ha proprio il compito di redistribuire il carico in funzione delle capacità economiche dei contribuenti.

Questi dati non devono però illuderci rispetto al fatto che le disuguaglianze stiano avendo un andamento positivo rispetto ai redditi complessivi. Infatti, considerando un costo elevato della vita uguale per tutti i residenti, oltre la metà dichiara meno di 20.000 euro lordi all’anno.

Per questa parte di popolazione le addizionali regionale e comunale incidono sul reddito netto in misura significativa. Questa è la ragione per la quale abbiamo promosso con successo una campagna per la loro abolizione. Il fatto che la maggioranza dei contribuenti non paghino più quella regionale ha permesso a loro di aumentare il reddito netto percepito. Se consideriamo che 109 comuni su 116 hanno abolito l’imposta di loro competenza, possiamo dire di aver fatto quasi tutto quello che era possibile per ridurre le disuguaglianze fiscali in Alto Adige.

Per ridurre le disuguaglianze complessive, che sono invece in aumento, serve un sistema di contrattazione collettiva che permetta una migliore redistribuzione dei redditi prodotti in Alto Adige sfruttando anche la detassazione prevista per i premi di produttività. Chiediamo un rafforzamento della contrattazione territoriale per aumentare i salari reali e conseguentemente determinare una riduzione delle disuguaglianze. 

Considerando il buon clima di fiducia dichiarato in questi giorni dall’economia locale riteniamo sia giunto il momento di redistribuire il maggior reddito prodotto.

25.08.2017

 

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