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Liberalizzazione orari
La FISASCAT SGBCISL critica aspramente le aperture commerciali senza regole

 

La Fisascat, la Federazione del terziario, commercio, turismo e servizi della SGBCISL, commenta negativamente la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in vigore dal 1° gennaio 2012. “Crediamo fortemente che il via libera del provvedimento non avrà gli auspicati effetti sull’aumento dei consumi, del Pil e dell’occupazione”, ha dichiarato il segretario generale della categoria Ulrike Egger. “Tutt’altro, siamo convinti che l’applicazione della nuova norma avrà pesanti ripercussioni proprio sui lavoratori e sulle lavoratrici dei settori già polverizzati del terziario privato, che si troveranno a fare fronte alle nuove richieste del mercato in carenza di servizi pubblici che sostengano le necessità delle famiglie già penalizzate dalla crisi e dagli effetti della manovra varata dal Governo”. Inoltre siamo convinti che invece di una maggiore concorrenza si assisterebbe all’insediamento di nuove concentrazioni della grande distribuzione nei diversi settori economici.
“Condividiamo anche le perplessità espresse dalle associazioni dei commercianti ed esprimiamo la nostra forte preoccupazione sulla possibile conflittualità che a livello decentrato potrebbe generarsi in un mercato di lavoro senza regole – ha proseguito Egger – Anche nei contratti nazionali che abbiamo sottoscritto nell'anno appena concluso, a cominciare da quello del turismo e del terziario e della distribuzione cooperativa, abbiamo condiviso con le associazioni datoriali che proprio le materie attinenti il mercato del lavoro, comprese le aperture in deroga, l’organizzazione e l’orario del lavoro, rientrano tra le quelle demandate al livello decentrato che dovrà tener conto delle peculiarità territoriali e delle esigenze del mercato del lavoro locale nel rispetto dei diritti dei lavoratori del settore”.
Ora più che mai è urgente dare seguito alla delibera della Giunta Provinciale del 19 dicembre su orari e deroghe che finalmente fa chiarezza individuando le giornate di chiusura da valersi per tutti e che pone, quindi, un freno alle molte eccezioni, e permetterà, a chi lavora nel settore, ad avere finalmente un calendario definitivo delle aperture che permetta di gestire consapevolmente le stesse.
La Giunta Provinciale ha già dichiarato che interverrà contro la liberalizzazione per garantire anche per il futuro gli attuali principi urbanistici, il rafforzamento del commercio nei centri abitati nonché l’esclusione delle attività commerciali dal verde agricolo.
Come Sindacato auspichiamo che intervenga con lo stesso impegno contro la liberalizzazione degli orari.

 

09.01.2012

 

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