|

Documento unitario sulle Politiche della Casa
Il bisogno deve incidere di più per l'accesso agli alloggi Ipes
e al sussidio casa
Le confederazioni sindacali CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB
assieme al Centrocasa nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 2
ottobre hanno preso posizione su determinati aspetti delle Politiche della
Casa. I sindacati chiedono che il fattore bisogno deve continuare ad
essere importante per l’accesso all’edilizia sociale. Occorre puntare
anche sul mercato d’affitto: servono più alloggi a canone calmierato per
il ceto medio e alloggi IPES.
Segue la posizione espressa dai Sindacati:
Il 20 luglio 2009 la Giunta Provinciale ha deliberato le nuove regole per
le assegnazioni alloggi IPES e per il sussidio casa. Come organizzazioni
sindacali avevamo già espresso la nostra contrarietà e ribadito il nostro
giudizio negativo sulla Legge provinciale approvata nella scorsa
Legislatura, che va secondo noi profondamente modificata.
Premessa
Al fine di inquadrare correttamente la situazione del mercato della casa,
è fondamentale evidenziare la situazione attuale in Alto Adige relativa
agli alloggi di proprietà e la ripartizione degli alloggi pubblici.
Ebbene, il 78% dei cittadini italiani, tedeschi e ladini, residente in
Alto Adige, abita in un alloggio in proprietà, quindi solo il 22% vive in
abitazioni in affitto.
Inoltre abbiamo nella nostra Provincia ben 15.000 alloggi pubblici (IPES ,
Provincia, Comuni di Bolzano e Merano), e solo 633 di questi sono
assegnati a cittadini UE e non UE, cioè il 4,2%, mentre i cittadini UE e
non UE in Alto Adige sono il 7,3 % della popolazione e la quasi totalità
abita in case in affitto.
Le nostre proposte:
–
Il fattore bisogno deve continuare ad essere importante per l’accesso
all’edilizia sociale, sia per gli alloggi IPES che per il sussidio casa.
In particolare, pur confermando la nostra contrarietà alla determinazione
di quote predeterminate per i cittadini non UE, riteniamo che il fattore
bisogno debba comunque incidere in maniera più rilevante rispetto a quanto
previsto dall’attuale normativa.
–
Ribadiamo la nostra proposta di modifica dei criteri di assegnazione del
sussidio casa: quantificazione sulla base dei componenti il nucleo
famigliare con proporzionale determinazione convenzionale della superficie
da considerare, in base ad una metratura fissa (una persona 40 mq e per
ogni persona in più 10 mq). Avremmo così risparmio complessivo, maggiore
equità e più velocità nell’erogazione. Inoltre, nel merito delle decisioni
prese dalla Giunta, riteniamo debbano essere accolte tutte le domande di
rinnovo presentate dai cittadini non UE, in quanto in possesso di
contratti di affitto già in essere, applicando i nuovi criteri alle sole
nuove domande e garantendo quindi i finanziamenti necessari.
–
Bene la proposta di alloggi per il “ceto medio”, ma ora bisogna fare; la
soluzione da noi sostenuta è quella di porre sul mercato alloggi a canone
calmierato (5/6 euro al metro quadro) realizzati direttamente dall’ente
pubblico o mediante convenzioni con enti senza scopo di lucro. E’ inoltre
fondamentale stabilire con chiarezza i requisiti di accesso e che questi
alloggi restino a disposizione del mercato dell’affitto e non siano
destinati al riscatto. Vanno inoltre rivisti i criteri di finanziamento
per poter riaccendere l’interesse di quei soggetti (privati, associazioni,
enti, ecc.) ai quali l’iniziativa era rivolta.
–
In questo contesto va quindi rilanciata e data certezza alla costruzione
di alloggi IPES; è perciò fondamentale che i Comuni, in primis quello di
Bolzano, mettano a disposizione le aree necessarie per l’edilizia
popolare, cooperative e ceto medio, garantendo da subito quanto meno
l’attuazione dei programmi già approvati, al fine di dare una risposta
contestuale, unitaria ed organica ai vari segmenti della domanda.
|