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Scuola
Manovra: il
personale delle scuole penalizzato più volte!
I sindacati
scuola di CGIL/AGB, SGBCISL, UIL-SGK e ASGB nel corso di una
conferenza stampa svoltasi il 22 giugno a Bolzano hanno messo in
evidenza l’iniquità della manovra verso la categoria del
personale della scuola, alla quale si chiedono sacrifici
spropositati.
Sulla categoria infatti pesano limitazioni riguardo:
-
i pensionamenti
(aumento dell’età per il raggiungimento dei
requisiti per le pensioni di vecchiaia del personale
femminile);
-
il blocco della
contrattazione 2011-2013 ma soprattutto;
-
il congelamento degli
“scatti di anzianità” legati alla maturazione di un
determinato periodo di servizio di ruolo.
Gli effetti del blocco si estenderanno
anche per il futuro, con ripercussioni sul calcolo della
pensione e della “buonuscita” (TFS o TFR). Ciò
rappresenta un mancato guadagno annuale che oscilla tra
i 2.000 ed i 4.000 euro lordi annui.
L’amministrazione scolastica provinciale ha già
annunciato che in attesa della conversione in legge del
decreto governativo i provvedimenti di blocco verranno
già applicati con decorrenza immediata.
A livello locale le organizzazioni sindacali della
scuola chiedono in tempi rapidi:
-
la
definizione del cosiddetto Contratto di
Intercomparto del settore pubblico, al quale il
comparto della scuola si orienta per l’adeguamento
salariale;
-
l’avvio
del confronto con l’amministrazione sul biennio
economico 2009-2010 del personale della scuola.
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