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Iscrizioni alle
liste anagrafiche e diritti sociali
La SGBCISL
interviene a favore dei lavoratori UE
I lavoratori stagionali cittadini dell’Unione Europea per legge
hanno diritto a rimanere iscritti nelle liste anagrafiche dei
Comuni per un anno. Coloro che hanno complessivamente cinque anni
di residenza, con interruzioni fino ad un massimo di sei mesi,
possono invece chiedere l’iscrizione definitiva.
Diversi Comuni della Provincia di Bolzano si oppongono a concedere
questo diritto ai lavoratori comunitari stagionali. Di conseguenza
i cittadini dell’UE interessati perdono per esempio le prestazioni
a sostegno del reddito da parte dell’Inps. Questo visto che esso è
uno dei requisiti per accedere alla prestazione.
La SGBCISL, nel corso di una conferenza stampa svoltasi il
22 ottobre a Bolzano, ha sottolineato il perdurare di questo
comportamento irregolare. Alla conferenza stampa era anche
presente un gruppo di lavoratori che si erano rivolti al nostro
sindacato proprio perché le loro istanze erano state respinte dai
Comuni.
In settembre avevamo incontrato il Consorzio dei Comuni per
chiedere che intervenissero presso i loro associati. La legge è
obiettivamente chiara e non lascia spazi alle interpretazioni. Si
erano impegnati ad intervenire e di portarci a conoscenza del
merito della loro azione. Fino ad oggi, purtroppo, non abbiamo
notizia di loro iniziative in merito.
Ora chiederemo d’incontrare il Commissario del Governo per
chiedere un intervento volto a garantire il rispetto del principio
della libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’UE nel
territorio altoatesino.
Nel caso in cui anche l’intervento del Commissario del Governo non
dovesse sortire gli effetti sperati verrà presa in considerazione
la citazione in giudizio dei Comuni che negano questo diritto a
migliaia di persone senza le quali molte attività economiche
dovrebbero chiudere. |