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Oggi, 22 dicembre: sciopero nella grande distribuzione (Federdistribuzione)


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22 dicembre, giornata di sciopero per le lavoratrici e i lavoratori delle aziende aderenti a Federdistribuzione: Aspiag Service, Brico Center, Kiko, Leroy Merlin Italia, Metro Dolomiti (Maxi C&C), Metro Cash&Carry, OVS, Profumeria Limoni, Zara per citare dei grandi marchi della Grande Distribuzione presenti sul territorio dell’Alto Adige.

L’assenza di un Contratto Nazionale di riferimento, e aumenti salariali molto inferiori a quelli dei lavoratori e lavoratrici delle aziende aderenti a Confcommercio e Confesercenti sono tra i principali motivi della mobilitazione proclamata a livello nazionale.

Ormai da quattro anni le aziende, che sono associate a Federdistribuzione, applicano le norme del contratto collettivo del commercio e terziario scaduto nel 2013. Riguarda a livello nazionale 280.000 lavoratori e lavoratrici della Distribuzione Moderna Organizzata e 70.000 della Distribuzione Cooperativa.

Mentre i diritti e gli aumenti retributivi dei loro colleghi dipendenti delle imprese del commercio aderenti a Confcommercio sono garantiti dal contratto collettivo rinnovato nel 2015, i dipendenti della grande distribuzione aspettano ancora un proprio contratto. A rimetterci sono i dipendenti, dato che gli aumenti salariali decisi unilateralmente da Federdistribuzione sono molto inferiori a quelli degli altri dipendenti del commercio.

Le difficoltà della crisi economica, il calo dei consumi, le aperture illimitate, le disdette dei contratti integrativi hanno già fortemente condizionato i dipendenti del settore, e la mancanza di una cornice contrattuale nazionale condivisa non può che costituire un ulteriore peso negativo per i lavoratori e le lavoratrici.

Riteniamo grave la scelta di uscire dall’ente bilaterale e dal fondo sanitario Fondo Est. Ambedue gli istituti bilaterali offrono delle prestazioni interessanti ai dipendenti in Alto Adige.

Il retroscena: Federdistribuzione, che organizza la grande distribuzione e le catene commerciali, nel 2013 è uscita da Confcommercio chiedendo un proprio contratto collettivo di settore ad hoc. Purtroppo a nulla sono valsi i tentativi fatti con l’associazione nazionale Federdistribuzione per sanare questa situazione.

Si tratta del 4° sciopero in tre anni.

L’applicazione di un Contratto Collettivo è un sacrosanto diritto di tutti le lavoratrici e lavoratori ed un obiettivo irrinunciabile per il sindacato.

Anche i dipendenti della distribuzione cooperativa (p.es. Coop) attendono da oltre 4 anni il rinnovo del CCNL.

In occasione dello sciopero si è svolto un presidio regionale (nell'immagine) a Trento davanti alla Federazione Trentina della Cooperazione.

Fisascat SGBCISL, 22.12.2017

 

Credits foto: 
Fisascat Cisl

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