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Occhio alla capienza


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Detrazioni fiscali: attenzione alla "capienza".Conoscere le regole che disciplinano le detrazioni aiuta a evitare brutte sorprese, ma in alcuni casi anche a recuperare più tasse pagate. Maggiori informazioni e consigli utili presso i nostri CAF.
 
Detrazioni per figli a carico, per lavori di ristrutturazione edilizia o risparmio energetico, mutui per l’abitazione principale, per spese mediche: sono queste tra le detrazioni IRPEF più richieste dai contribuenti. Succede spesso, però, che contribuenti, al momento di presentare la dichiarazione, si accorgono di non poter recuperare importi che avevano invece preventivato. Per evitare tali brutte sorprese è utile essere a conoscenza della “capienza”.
 
La capienza coincide con l’IRPEF dovuta sul reddito ed indica, espressa in euro, la possibilità che un contribuente ha, tramite la dichiarazione dei redditi, di recuperare le imposte versate utilizzando le apposite detrazioni. Le detrazioni possono al massimo azzerare l'IRPEF dovuta. Non è possibile ottenere rimborsi per le detrazioni eccedenti l'ammontare dell'IRPEF dovuta, salvo alcuni casi. L’importo che il contribuente può recuperare in sede di dichiarazione fiscale attraverso le detrazioni IRPEF è indicato nel CU2016 nella casella 21.
 
Le detrazioni consistono in alcune tipologie di spesa, come ad esempio le spese sanitarie, per l’istruzione superiore e universitaria, gli interessi sul mutuo ipotecario dell’abitazione, che possono incidere sul rimborso IRPEF. Può capitare però che l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni di cui si ha il diritto; questa condizione è definita incapienza. In questo caso la parte delle spese che potrebbe essere recuperata, non essendoci sufficiente IRPEF, va persa.
 
Esistono però alcuni casi, in cui è possibile recuperare le detrazioni eccedenti: è possibile “trasferire” la detrazione al coniuge. In tal caso, però, le fatture devono essere emesse con il codice fiscale del contribuente che li scarica o in alternativa ad un figlio a carico. In caso di detrazioni per figli a carico, se non già detratte in busta paga, occorre accordarsi su una diversa ripartizione in dichiarazione dei redditi, dal 50% per entrambi al 100% per il genitore con il reddito più elevato, e di conseguenza con capienza, maggiore.
Credits foto: 
Pexels

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