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IMI più alta per gli alloggi sfitti - la direzione è giusta, ma servono anche altre misure


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Il disegno di legge provinciale che inasprisce l’IMI per gli alloggi sfitti, i fabbricati mai terminati e i terreni non edificati va nella giusta direzione, ma servono anche altre misure.

“Attendevamo da diversi anni una misura di questo tipo – affermano Donatella Califano e Dieter Mayr – per stimolare un maggiore offerta di alloggi nel mercato dell’affitto. Speriamo che il disegno di legge possa essere approvato, anche se la previsione dell’entrata in vigore nel 2023 ci sembra un po’ troppo in là.”

Servono però anche altre misure; andrebbe recuperato tutto il patrimonio inutilizzato per ampliare l’offerta sul mercato, introdotte misure per disincentivare l’affitto turistico, bisognerebbe costruire alloggi che possano essere assegnati anche temporaneamente a persone che vivono un’emergenza abitativa. Parliamo ad esempio di lavoratrici e lavoratori provenienti da fuori provincia, genitori single con figli a carico, donne in situazione di difficoltà o vittime di violenza, lavoratori o pensionati a basso reddito che non riescono a sostenere i prezzi di mercato dell’abitare.

Nelle proposte messe in campo dalla provincia nell’ambito dell’edilizia abitativa ravvisiamo atteggiamenti altalenanti che fatichiamo a comprendere e singoli provvedimenti che ci sembrano non convergere su un’unica strategia. Si vuole, a nostro dire correttamente, rivedere la legge che disciplina l’ipes introducendo modifiche per adeguarla al mutato contesto e correggere alcune storture, ma si intende introdurre misure dal sapore punitivo verso una parte dell’inquilinato come ad es. la necessaria certificazione delle proprietà all’estero anche per persone provenienti da paesi nei quali reperire tale documentazione è di fatto impossibile. Si vuole favorire l’affitto e l’abitare sostenibile, ma nel contempo nella città capoluogo proprio dove è più sentita l’emergenza abitativa, si aumenta il valore del canone provinciale in alcuni casi addirittura oltre il canone di mercato.

Riteniamo sarebbe più efficace come approccio la definizione di una cornice normativa unica dalla quale far discendere le singole misure piuttosto che affrontare ogni singolo aspetto della complessa problematica con disposizioni di dettaglio.

Comunicato stampa SGBCISL del 06.10.2021

06.10.2021

 

Credits foto: 
foto simbolica. © awg8 - Fotolia.com
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