Un lavoro adeguatamente retribuito, abitare a prezzi accessibili, successo formativo, una sanità e uno stato sociale di qualità - sono queste le leve contro la povertà.
La SGBCISL in occasione del 17 ottobre, Giornata Mondiale di lotta alla povertà, ricorda come la povertà ed il rischio povertà rappresentino un problema anche nella nostra Provincia, un territorio con un costo della vita elevato e prezzi cresciuti fortemente con retribuzioni invece ferme da anni: uno stato di cose che mette in difficoltà sempre più persone.
Le leve per contrastare e prevenire la povertà sono:
- un lavoro adeguatamente retribuito, che basti per vivere dignitosamente
- abitare a prezzi accessibili
- formazione
- sanità di qualità,
- rete di tutele sociali con interventi mirati al vero bisogno.
Nella nostra provincia troviamo salari inadeguati rispetto al costo della vita, case in affitto introvabili o a prezzi insostenibili, una sanità pubblica zoppicante, una realtà dove molti non possono permettersi di rivolgersi alla sanità privata.
Per il Sindacato è indispensabile che aumentino gli stipendi, soprattutto nei settori dove le retribuzioni sono relativamente basse e non permettono di arrivare a fine mese anche se integrate con prestazioni sociali. Bisogna puntare sulla contrattazione locale, che aumenti le retribuzioni e redistribuisca la ricchezza. Vanno definiti ulteriori interventi per favorire la conciliazione vita-lavoro e percorsi di riqualificazione e inserimento lavorativo per quanti hanno perso il lavoro o sono usciti dal mercato del lavoro, nel solco del programma GOL che andrà rafforzato.
La politica è chiamata a sostenere la contrattazione di secondo livello, a favorire una più equa redistribuzione ed a garantire diritti primari a partire dalle prestazioni e dai servizi sociali e da una sanità efficace accessibile a tutti.
