Assoimprenditori e Confederazioni sindacali hanno presentato un documento programmatico comune sui temi della trasformazione ecologica, della sostenibilità, del “buon lavoro” e di una pianificazione urbanistica orientata al futuro.
L’Alto Adige può diventare una regione leader a livello europeo nella transizione verso la neutralità climatica e la leadership digitale. L’industria in questo percorso può ricoprire un ruolo da protagonista. Assoimprenditori e confederazioni sindacali, a tal fine, hanno elaborato un documento programmatico comune sui temi della trasformazione ecologica, della sostenibilità, del “buon lavoro” e di una pianificazione urbanistica orientata al futuro.
Alla giunta provinciale le parti sociali chiedono un piano di sviluppo industriale orientato alle future generazioni, che salvaguardi i posti di lavoro altamente qualificati nell’industria altoatesina e ne rafforzi la competitività.
Tra le richieste rivolte alle forze politiche figurano:
- incentivi mirati ad investimenti strategici che favoriscano innovazione, digitalizzazione, formazione ed efficienza energetica;
- promozione della conciliazione lavoro-famiglia e dell’occupazione delle donne, dei giovani e dei nuovi cittadini;
- taglio al cuneo fiscale sul lavoro.
