: Obiettivi e temi 2023

Puntiamo sulla contrattazione per retribuzioni più alte

Si e svolta oggi 4 gennaio la tradizionale Conferenza stampa di inizio anno per presentare i temi e gli obiettivi del 2023. Con 54.470 iscritti nel 2022 la SGBCISL si conferma come il Sindacato più rappresentativo.

Puntiamo sulla contrattazione per retribuzioni più alte

Retribuzioni più alte e contrattazione le priorità. Presentati i temi e gli obiettivi della SGBCISL per il 2023

Puntare sulla contrattazione, soprattutto per raggiungere retribuzioni più alte e rispondere alle nuove sfide, dai cambiamenti climatici al mercato del lavoro: questi in sintesi gli obiettivi per i quali la SGBCISL s’impegnerà nel nuovo anno.

Le priorità sindacali per il 2023 sono state presentate oggi a Bolzano dalla Segreteria provinciale SGBCISL nel corso della tradizionale conferenza stampa di inizio anno.

“Carovita, inflazione, salari reali che non crescono da anni e carenza di forza lavoro qualificata – sono situazioni e sfide che devono trovare risposte, a partire da quella di aumentare fortemente le retribuzioni. In Alto Adige non si arriva a fine mese con una retribuzione di 1.000 – 1.200 euro”, come ammonisce il Segretario Generale Dieter Mayr, che chiama alle proprie responsabilità la controparte datoriale: “I bonus vanno bene come risposta immediata, ma servono soluzioni strutturali e lungimiranti, come nuovi elementi retributivi fissi contrattati attraverso accordi territoriali e aziendali. Proponiamo pertanto contrattazioni a cadenza biennale anche in assenza di rinnovi nazionali. Alla politica chiediamo incentivi per sostenere la contrattazione integrativa, vincolando ad esempio riduzioni IRAP e contributi pubblici all‘applicazione di contratti integrativi che prevedano aumenti retributivi.

“Assistiamo a profondi mutamenti, nella società, nel mondo del lavoro e del clima. Sono trasformazioni importanti e bisogna fare attenzione a che nessuno rimanga indietro,” come ha precisato la Segretaria Generale Donatella Califano. “Va prestata particolare attenzione alle fasce più deboli nella società. Occorre pertanto impegnarsi ora più che mai a tutti i livelli per una maggiore equità e promozione sociale per garantire a tutti pari opportunità”.

Donatella Califano ha posto l’accento anche sulla sanità pubblica, chiedendo maggiori investimenti e rimarcando l’impegno alla soluzione delle maggiori criticità, come i tempi d’attesa e la carenza di personale. “Per risolvere il problema del reclutamento del personale sanitario soprattutto infermieristico occorre valorizzare la professione sul piano contrattuale sia normativo sia economico.”

I processi di transizione interesseranno tutti i settori e influiranno sul sistema produttivo e sul mondo del lavoro. “Il Sindacato dovrà riuscire – così Califano – a tutelare attraverso la contrattazione le nuove professioni, a regolamentare le nuove modalità e forme di lavoro e a promuovere politiche attive per il ricollocamento e la formazione dei lavoratori ai nuovi profili professionali e a nuove competenze. Ciò per migliorare l’occupabilità nel mercato del lavoro e a vantaggio della competitività della nostra Provincia.”

Un appuntamento importante del 2023 saranno le elezioni provinciali in autunno. Come di consueto in vista delle elezioni il Sindacato proporrà ai partiti politici le sue proposte, idee e visioni e valuterà i programmi dei partiti sui temi che interessano lavoratori e pensionati, incalzando la politica sui temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici.

Sandro Fraternali ha ripercorso le attività e i risultati del 2022 appena concluso che ha visto il Sindacato impegnato su vari fronti. Ha ricordato gli accordi con le parti datoriali e le varie iniziative svolte, come il Congresso provinciale, la Festa del 1° Maggio, ritornata sui Prati del Talvera dopo due anni di assenza, e le manifestazioni per la pace in Ucraina.

Nel corso della conferenza stampa sono stati presentanti anche i dati organizzativi ed i risultati del tesseramento relativi al 2022. “È stato un anno impegnativo, anche per via delle nuove prestazioni e dei vari bonus messi in campo dalla politica. I dati organizzativi confermano che siamo un punto di riferimento importante per la cittadinanza, dal fisco all’ambito della previdenza e dell’assistenza”, come ha spiegato il Segretario organizzativo Walter Gasser. “Inoltre, con 54.470 iscritti ci confermiamo come Sindacato più rappresentativo in Provincia di Bolzano. Un risultato che conferma la fiducia che i lavoratori hanno in noi e che ci dà nuovo slancio per i nostri obiettivi.”

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