"Accogliamo con favore le Case della Comunità e il nuovo numero telefonico 116 117" - Comunicato stampa dei Sindacati Pensionati in seguito all'incontro con l'Assessore alla Sanità Messner.
I sindacati dei pensionati di ASGB, FNP SGB/CISL, SPI - CGIL e UILP si sono incontrati lunedì 15 dicembre con l’Assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e alla Salute, Hubert Messner, per un confronto sulle attuali sfide e sui bisogni della popolazione anziana nel settore della sanità. Al centro del dibattito vi è stata la definizione delle priorità per l’organizzazione dell’assistenza sanitaria in Alto Adige nei prossimi anni.
Per il prossimo anno 2026 è prevista l’inaugurazione di otto delle dodici Case della Comunità pianificate nel territorio provinciale. Inoltre, nella primavera del 2026 partirà il progetto pilota del nuovo numero unico europeo 116 117 nel comprensorio di Bolzano. L’Assessore Hubert Messner ha sottolineato che sia le Case della Comunità sia il numero telefonico 116 117 non intendono sostituire i medici di medicina generale, ma costituiscono un’offerta aggiuntiva a loro supporto. I cittadini continueranno a rivolgersi al proprio medico di base. Tuttavia, qualora questo non fosse raggiungibile — ad esempio nelle ore notturne, nei giorni festivi o durante il fine settimana — per questioni mediche urgenti sarà disponibile una linea telefonica dedicata, il 116 117. In tali fasce orarie, qualora sia necessaria una visita medica, si potrà inoltre accedere all’ambulatorio per le piccole urgenze presso le Case della Comunità. In queste saranno inoltre istituite unità mobili, costituite da personale medico e infermieristico, per effettuare eventuali visite domiciliari.
I sindacati dei pensionati accolgono con favore questa misura di sollievo e la ritengono di grande valore: “Molti cittadini attualmente fuori dagli orari di apertura degli studi medici non sanno a chi rivolgersi per necessità urgenti. Il Numero Unico Europeo 116 117 e le nuove Case della Comunità rappresentano quindi un’integrazione attesa e significativa all’offerta di assistenza sanitaria esistente”.
Le prime Case della Comunità dovrebbero aprire già nella primavera prossima. Queste strutture corrispondono nella loro struttura di base ai tradizionali distretti socio-sanitari, ma saranno ampliate con ulteriori servizi – tra cui ambulatori di medicina generale e prestazioni specialistiche che oggi sono erogate nei poliambulatori o nei reparti specialistici degli ospedali.
Durante l’incontro si è discusso anche di altre sfide, come la garanzia di personale sanitario sufficiente, in particolare sul territorio, nonché dei tempi di attesa. L’Assessore Messner ha chiarito che nessuno dei cittadini altoatesini rimane senza medico di base. Il numero complessivo dei medici di medicina generale è stabile da anni, anzi presenta un leggero incremento, pertanto non si può parlare di carenza. Per ridurre i tempi di attesa, nei mesi recenti è stato avviato un pacchetto di misure che ha già prodotto effetti: sia visite e prestazioni prioritarie che differibili e programmabili nel corso del 2025 hanno potuto essere effettuate con maggiore tempestività rispetto agli stessi periodi di riferimento dell’anno precedente. Ora si tratta di proseguire con impegno questi sforzi per un ulteriore miglioramento.
