Dopo due anni è ritornata con successo la nostra Festa del 1° Maggio. Al centro i temi lavoro, pace e sicurezza sociale.
Grande successo della edizione 2022 della tradizionale festa dedicata ai lavoratori, organizzata dalle tre Confederazioni sindacali CGIL/AGB, SGBCISL e UIL/SGK, che questa domenica con un programma variegato ha attirato moltissime persone sui prati del Talvera.
Ad attendere i molti cittadini intervenuti musica dal vivo, intrattenimenti e vari stand culinari e informativi di diverse associazioni.
Sul palco si sono avvicendati dalle ore 11.30 Tony Spinell und die Schneekatzen, Giorgia Gigliotti, Suni & Co e Shamanes. La sera spazio a Shanti Powa e Strange Kind of Women.
Molti i giochi e gli intrattenimenti per i piccoli. Presenti, con propri stand, anche l’Associazione nazionale partigiani ANPI e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Grande la soddisfazione da parte degli organizzatori per il ritorno della tradizionale festa del 1° Maggio, nonostante i tempi difficili e incerti e dopo due anni di assenza causa pandemia, proprio per aver potuto dare luogo e spazio all’incontro e alla socialità in un contesto allegro e conviviale.
I temi posti al centro da CGIL, CISL e UIL per questa edizione della Festa dei lavoratori sono il lavoro e la pace, temi ripresi anche dalle tre Confederazioni sindacali altoatesine CGIL/AGB, SGBCISL e UIL-SGK.
Un tema centrale ha riguardato la preoccupazione per la guerra in Ucraina, la solidarietà per le persone colpite dal conflitto, l’obiettivo di una pace duratura in Europa e l’importanza del dialogo e della pace tra i popoli. “Al lavoro per la pace”, questo lo slogan scelto a livello nazionale per il 1° Maggio edizione 2022.
Gli interventi dei rappresentanti dei Sindacati erano incentrati inoltre sui temi della sicurezza sul lavoro, del caroprezzi, della carenza di manodopera e della formazione professionale.
Il Segretario Generale SGBCISL Dieter Mayr ha sottolineato l’importanza del Sindacato come punto di riferimento per i cittadini soprattutto nei passati due anni di pandemia, auspicando che la fiducia costruita in questo periodo possa fungere da volano per trovare soluzioni alle sfide che ci attendono in questo periodo difficile. “Dobbiamo riproporre con forza la questione dei redditi, che in molte situazioni sono inadeguati, e le occasioni persi degli scorsi anni ora si fanno sentire, la situazione infatti è aggravata dall’inflazione che è esplosa negli ultimi mesi”. Per incrementare i salari serve anche l’intervento della politica e il sostegno della mano pubblica, ha ammonito Mayr. Oltre ai redditi è fondamentale puntare sulla qualità del lavoro per attirare e tenere forza di lavoro qualificata sul territorio.
Donatella Califano, Segretaria Generale SGBCISL, ha incentrato il suo intervento sulla sicurezza sul lavoro e l’importanza della formazione e riqualificazione per chi deve entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Serve far incontrare domanda e offerta e dare risposte anche in prospettiva per quanto riguarda il problema della qualificazione e riqualificazione, è arrivato il momento per dare piena attuazione al piano per le politiche attive per il lavoro, definito nel 2020. La manodopera già oggi manca, continueremo ad aver bisogno di lavoratrici e lavoratori dall’estero, che devono trovare una società integrata e inclusiva.
Temi ripresi dal Presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher (“preoccupazioni e paure non fanno bene alla società, non c’è pace senza pace sociale“), che si è impegnato, sulla base delle esplicite richieste sindacali, ad intervenire:
instaurando un tavolo permanente sul problema degli infortuni sul lavoro con misure integrative a quelle statali per rispondere al carovita a promuovere, in accordo con le parti sociali, misure e incentivi per la contrattazione di secondo livello nel settore privato.
Il 1° Maggio è tradizionalmente anche l’occasione per puntare l’attenzione sulla sicurezza e la salute sul lavoro. Nella mattinata rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali hanno deposto una corona presso le memorie permanenti nel parco Cappuccini e alla rotonda di via Pacinotti e via Volta a Bolzano per commemorare le vittime degli incidenti sul lavoro.
