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Interventi per lavoratori con figli in quarantena o didattica a distanza


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Interventi di sostegno per lavoratrici e lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena

Con provvedimento del 6 maggio 2021 è stato convertito in legge il decreto 13 marzo 21 sugli Interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena.

Si conferma il diritto, fino al 30 giugno 2021, a svolgere il lavoro in modalità agile, per un solo genitore nel caso in cui il/la figlio/a minore di 16 anni non può frequentare le lezioni perché

  • positivo/a al Covid 19
  • posto/a in quarantana con provvedimento dell’ASL
  • è sospesa l’attività didattica in presenza

 

Nel caso in cui il lavoro in modalità agile non è possibile un genitore ha diritto al congedo al 50% del figlio purché, oltre ai requisiti indicati sopra, sia  minore di anni 14 e convivente.

Per i figli da 14 a 16 anni, dove il lavoro agile non è possibile, il genitore non ha diritto al congedo retribuito al 50% ma ad astenersi dalla prestazione lavorativa  senza retribuzione con conservazione del posto di lavoro.

Il congedo è riconosciuto senza limiti di età ai genitori di figli con disabilità grave in caso di sospensione delle attività didattica in presenza o chiusura del centro di assistenza diurno.

Le novità con la conversione in legge del decreto sono che

  • Il congedo Covid può essere utilizzato anche a ore
  • Per usufruire del lavoro agile viene meno la necessità che il figlio sia convivente (questo requisito rimane per usufruire del congedo al 50%)
  • In caso di figli disabili l lavoro agile può essere utilizzato contemporaneamente da entrambi i genitori

 

28.05.2021

Credits foto: 
Pixabay

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