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Test: Bisogna trovare una soluzione


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Le parti sociali sono tutte d’accordo a trovare un’intesa in merito all’offensiva sui test lanciata dalla Provincia per una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, ma ci sono questioni aperte da risolvere e ostacoli da superare. La Provincia aveva proposto due test nasali obbligatori la settimana, incontrando però una serie di difficoltà.

I problemi sono:

  • la mancanza di una base giuridica/legislativa
  • l’organizzazione dei test (test fai da te non possibili a casa, come organizzarli sul lavoro?)
  • l’art.5 dello Statuto dei lavoratori (accertamenti sanitari sul posto di lavoro)
  • problematiche relative alla privacy (il datore di lavoro non può sapere il motivo della malattia)

 

Dal punto di vista sindacale va trovata, per esempio, una soluzione rispetto al tempo che intercorre tra il test nasale positivo e quello PCR (anche 72 ore), visto che il/la dipendente non può lavorare e non è certo il riconoscimento della malattia per questo periodo da parte dell’INPS. Il Sindacato si oppone a una regolamentazione che prevede il ricorso alle ferie da parte dei lavoratori interessati!

Nell’incontro del 6 aprile tra Provincia e parti sociali è stato istituto un gruppo di lavoro che dovrà trovare una soluzione. Nel gruppo di lavoro è presente anche il Segretario Generale SGBCISL Michele Buonerba: “Non sarà semplice trovare un testo condiviso, ma ci proveremo con il massimo impegno, nell’interesse dei lavoratori e della collettività”.

08.04.2021

 

Credits foto: 
Pixabay
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