Siglato l'accordo: ottenuto il riconoscimento del “tempo tuta” nei magazzini ortofrutticoli: un primo importante traguardo per le lavoratrici e i lavoratori. Il comunicato stampa unitario:
Le organizzazioni sindacali FAI-CISL, FLAICGIL, UILA-UIL e ASGB hanno sottoscritto un importante accordo che introduce per la prima volta il "tempo tuta" nel settore dei magazzini ortofrutticoli dell'Alto Adige. Questo risultato rappresenta un traguardo significativo nella tutela del tempo effettivamente dedicato al lavoro e conferma il nostro impegno per il miglioramento delle condizioni lavorative.
A partire dal 1° settembre 2025, le lavoratrici e i lavoratori obbligati a indossare divise o dispositivi di protezione sul luogo di lavoro avranno diritto a 3 minuti giornalieri retribuiti per vestizione e svestizione. Le modalità organizzative per l’applicazione del “tempo tuta” saranno definite dalle singole aziende, garantendo però che il diritto venga effettivamente riconosciuto e applicato.
Oltre al riconoscimento del tempo tuta, questo accordo consolida un percorso più ampio che punta a garantire maggiore dignità e rispetto per il tempo che le lavoratrici e i lavoratori dedicano ogni giorno alle loro mansioni.
Estendere il tempo tuta anche ad altri settori: il nostro impegno continua.
Siamo consapevoli che il riconoscimento ottenuto oggi nei magazzini ortofrutticoli non può essere limitato a un solo settore. FAI, FLAI, UILA e ASGB si impegnano a proseguire le trattative per ottenere la stessa tutela in altri settori produttivi, come quello industriale e della cooperazione, dove l’uso obbligatorio di divise e dispositivi di protezione è parte integrante del lavoro quotidiano.
Abbiamo già avviato un dialogo con Assoimprenditori Alto Adige per definire un possibile accordo quadro nel settore industriale.
Durante il recente incontro è emersa la disponibilità a trattare il tema del “tempo tuta” a livello di contrattazione aziendale, ma non ancora attraverso un accordo esteso all’intero settore industriale come avvenuto per i magazzini ortofrutticoli. Nonostante questa posizione, continueremo a lavorare affinché anche negli altri settori si possa raggiungere un risultato collettivo e condiviso.
