I temi dello sciopero e dello Union Busting erano al centro del tradizionale seminario transfrontaliero dei giovani sindacalisti.
La cultura dello sciopero e lo “Union Busting” sono stati i temi centrali del tradizionale seminario transfrontaliero dei giovani provenienti da tre paesi che si è svolto in giugno vicino a Salisburgo. Hanno partecipato anche sette giovani collaboratori e collaboratrici sindacali in rappresentanza della YOUNG SGBCISL.
Lo scambio internazionale tra organizzazioni sindacali è da sempre fondamentale per ampliare il proprio orizzonte e promuovere la solidarietà oltreconfine. Il “Seminario dei tre Paesi”, un’occasione di incontro e scambio giovanile transfrontaliero di giovani sindacalisti provenienti da Alto Adige, Austria e Germania, si svolge ormai da 40 anni. Dopo una pausa dovuta alla pandemia – l’ultima edizione risale al 2019 – quest’anno i giovani sindacalisti si sono nuovamente incontrati, a St. Gilgen, sul lago Wolfgangsee vicino a Salisburgo. All’iniziativa hanno preso parte una trentina di giovani dell’ÖGJ (il sindacato giovanile austriaco), della DGB-Jugend Bayern (il sindacato giovanile tedesco) e dal gruppo giovani YOUNG SGBCISL.
La parte introduttiva del seminario ha visto i partecipanti presentare i rispettivi sistemi sindacali. In uno workshop hanno affrontato i temi centrali: lo Union Busting e cultura dello sciopero, approfondendo, analizzando e confrontando i diversi contesti.
Union Busting (ingl. = combattere, distruggere o smantellare i sindacati)
Il primo modulo sul tema dello Union Busting è stato arricchito dalla relazione di Wolfgang Greif, ex responsabile del dipartimento formazione del sindacato austriaco del settore privato GPA e per molti anni membro del Comitato Economico e Sociale Europeo. Greif ha illustrato la storia, i quadri giuridici, le pratiche e le contromisure al fenomeno dello Union Busting, portando anche esempi concreti.
Lo Union Busting ha come obiettivo l’isolamento sociale degli/delle attivisti/e sindacali, la divisione del personale o l’intimidazione delle rappresentanze sindacali attraverso azioni come la diffamazione, contestazioni disciplinari infondate o minacce di licenziamento. Greif ha sottolineato che le imprese che ricorrono al Union Busting per soffocare i tentativi di organizzazione sindacale da parte dei/delle lavoratori/trici e contrastare le conquiste sociali consolidate all’interno dell’azienda, si appoggiano spesso a avvocati e consulenti aziendali rinomati e ben pagati.
Greif ha illustrato quattro strategie per contrastare lo Union Busting:
- Via legale, tramite l’utilizzo delle norme giuridiche esistenti e il miglioramento della base legale nell’interesse dei/delle lavoratori/trici;
- Mobilitazione/Scandalizzazione, attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
- Organizzazione/solidarietà, mediante il proselitismo e l’attività di informazione e costruzione di reti all’interno dell’azienda;
- La conquista dell’egemonia, contrastando gli atteggiamenti antisindacali nel mondo dell’economia e nella politica, promuovendo una cultura della partecipazione e incentivando la costituzione rappresentanze sindacali aziendali.
Workshop sciopero: i risultati dei gruppi di lavoro
Il secondo modulo del workshop era dedicato alla cultura dello sciopero in Austria, Germania e Italia. Sono emerse le specificità dei diversi sistemi per quanto riguarda le varie forme di sciopero, la legislazione, la frequenza, la partecipazione e lo svolgimento dello sciopero.
In Germania e in Austria, i presupposti per indire uno sciopero sono più restrittivi rispetto all’Italia. In Austria, uno sciopero può essere indetto solo dopo che le trattive in corso sono fallite. In Germania, per proclamare uno sciopero a tempo indeterminato è necessaria una votazione tra gli iscritti al sindacato, in cui in alcuni casi fino al 75% deve esprimersi a favore dello sciopero. In Italia, invece, in linea di principio, qualsiasi gruppo di lavoratori o sindacato hanno la possibilità di indire uno sciopero senza particolari ostacoli. Il numero di scioperi e la partecipazione degli/lle lavoratori/trici sono diminuiti notevolmente dalla fine degli anni ’70, soprattutto in Italia. Negli anni ’60 e ’70 si sono registrati a livello nazionale e locale fino a 5.600 scioperi all’anno. Negli ultimi anni invece, il numero è sceso a circa 1.500 scioperi all’anno.
Tra le cause principali di questo calo vi è l’aumento della precarietà per la diffusione più frequente di contratti di lavoro a termine e atipici, nonché una forza lavoro sempre meno omogenea
Le prossime edizioni
Al termine del seminario è stata pianificata la prossima edizione del seminario, che nel 2026 si terrà in Alto Adige. Nel 2027 il seminario sarà organizzato dalla DGB-Jugend in Baviera.
Il termine inglese Union Busting significa letteralmente: combattere, distruggere o smantellare i sindacati. Si tratta di un’azione sistematica, intenzionale e professionalmente organizzata contro la costituzione di rappresentanze sindacali, la difesa degli interessi dei lavoratori e la partecipazione democratica all’interno delle aziende. Il concetto è assimilabile a quello della condotta antisindacale.
